domenica 25 febbraio 2018

COME LIMITARE I DANNI DA GELO AD OLIVI E NESPOLI GIAPPONESI



Tra le piante presenti nei giardini maggiormente deturpate da carichi di neve importanti vi sono OLIVI e NESPOLI GIAPPONESI, sia a causa della forma allargata della chioma, sia della ridotta quantità di cellulosa depositata nei punti d’inserzione dei rami nel fusto che li rende poco flessibili.
Possono essere piante di notevole dimensione, con età ragguardevoli e collocate nel punto focale del giardino; decenni di vegetazione, di coltivazione e una spesa importante, possono essere vanificati da un evento meteorologico occasionale ma prevedibile nel nostro clima temperato di transizione.
Durante lo svolgimento della mia attività professionale eseguo la potatura d’ogni singola pianta d’olivo e di nespolo giapponese in due tempi diversi nel corso dell’anno, osservando in massima considerazione la loro fisiologia di piante sempreverdi ed occasionalmente delicate ai rigori invernali, contenendo l’eccessiva densità della chioma, ma senza ricorrere mai ad una riduzione notevole per salvaguardarne l’estetica e la sanità; una potatura rilevante disorganizza la pianta per sempre, la quale risponderà con una produzione di rami anomali e disordinati che renderanno nel corso degli anni difficili gli interventi di modellazione; inoltre i tagli praticati, specialmente in epoche non corrette e di diametri importanti, espongono la stessa ad attacchi di funghi parassiti del legno e dell’apparato radicale, responsabili di malattie letali che pian piano la renderanno instabile e a rischio di schianto senza preavviso.
Da tenere anche in gran considerazione è come praticare l’eventuale copertura dei tronchi, la quale non deve essere mai eseguita sigillando ermeticamente con teli di polietilene o di tessuto non tessuto, l’eccessiva umidità prodotta a contatto con gli stessi è causa di degenerazione strutturale del legno.
Molto importante è anche la fertilizzazione autunnale, utilizzando concime minerale con la presenza di alcuni elementi e nella giusta percentuale è possibile indurre la pianta ad avere la linfa più ricca di “antigelo”.