lunedì 20 febbraio 2017

Dal manuale del giardinere biodiverso (in pubblicazione)



Il giardino, l’orto e il frutteto famigliare coltivati con metodo biodiverso sono luoghi ideali per bambini e bambine in quanto privi di contaminazioni chimiche ove si può praticare una sana attività fisica e una ricca osservazione di elementi; inoltre essi verranno maggiormente indotti al consumo di verdura e di frutta se da loro coltivata.

La sostanza organica va interrata negli strati alti ancora arieggiati e più in superficie vanno i concimi minerali granulari.
Per arricchire il suolo di sostanza organica è possibile ricorre al sovescio di piante leguminose i cui apparati radicali sono ricchi di tubercoli contenenti batteri che fissano l’azoto atmosferico cedendolo in parte alla pianta ospite e ricevendone in cambio nutrimento ricavato dalla fotosintesi, una volta interrate le piante arricchiranno il terreno di azoto e di sostanza organica con la loro decomposizione.
La cenere di legna è un fertilizzante organico a lenta cessione contenente fosforo e potassio con tendenza ad alcalinizzare il terreno, va distribuita in superficie e leggermente interrata, meglio se prima compostata.
La sabbia grigia neutra rende il terreno più drenante.
Ottimo ammendante organico è il compost miscelato in parti uguali con terriccio di buona qualità ottenuto da torbe.

lunedì 13 febbraio 2017

TRASFORMAZIONE DI UN GIARDINIERE DA CONVENZIONALE A GIARDINIERE BIODIVERSO

Il nostro giardino può divenire teatro della biodiversità cambiando solamente alcune regole applicate fino ad oggi nella manutenzione, ciò per favorire l’ingresso e la presenza costante di fauna minore e di flora spontanea, indispensabili per il buon funzionamento di quel piccolo-grande sistema naturale.
Alla base della biodiversità è necessaria la presenza di insetti alati e non alati e nei primi strati del terreno di lombrichi, i primi due vengono attirati dalle piante e dai fiori, gli ultimi vengono favoriti dalla presenza di sostanza organica che verrà trasformata in humus.
Gli insetti e i lombrichi attirano altra fauna minore, quali uccelli, piccoli mammiferi, rettili ed altri e pian piano si creerano delle catene alimentari, tutto ciò favorirà anche la lotta biologica.
Per mantenere la presenza costante di fauna minore è necessario introdurre piante sempreverdi, a foglia caduca e fruttifere.
Altre azioni molto utili sono le seguenti:
·         creare dei cumuli di sassi, di foglie secche e di potature;
·         fornire nel corso dell’inverno nutrimento agli uccelli e ai piccoli mammiferi e ripari per gli insetti utili e durante i mesi estivi lasciare piccoli contenitori con acqua;

         ·   dotare le siepi e le aiuole di pacciamatura, al di sotto della quale si crea un habitat favorevole alla presenza di lombrichi e di flora batterica;
·         ·  lasciare le foglie secche alla base delle piante favorisce la presenza di sostanza organica ed è una pacciamatura a tutti gli effetti;
·        ·   tenere alta la rasatura del prato, da tre a sette centimetri e più, quando possibile non raccogliere lo sfalcio, conservare le erbe selvatiche che offrono fioriture belle, copiose e ricche di polline e nettare;
 ·     effettuare eventuali trattamenti solo con insetticidi e fungicidi di origine naturale
e selettivi, per esempio prodotti a base di estratti di quassio, di equiseto e di lavanda degradano totalmente e rispettano gli insetti utili. Tenendo presente che spesso i problemi che affliggono le piante sono di origine non parassitaria;
·         trattare contro la zanzara tigre utilizzando prodotti a base di estratti di aglio;
·         contrastare i piccoli mammiferi indesiderati con trappole e con repellenti;
·         eseguire la lavorazione profonda del terreno senza rivoltarlo, la stratificazione deve rimanere il più possibile nello stesso ordine di altezza. Se fatta
      sotto chioma delle piante è meglio farla con una forca idonea per non ledere le radici;
·         non potare quasi mai drasticamente, ciò snatura la pianta che reagisce sviluppandosi più di prima, ma disordinatamente. Un albero capitozzato può diventare instabile. Le potature vanno effettuate nelle stagioni idonee.    
Sono inoltre fondamentali la fertilizzazione e l’annaffiatura:
·         la fertilizzazione è fondamentale per mantenere il prato verde e folto e lo stato ottimale delle piante, lo è anche di più per gli alberi vetusti, ma è necessario adeguarla al trascorrere delle stagioni; è consigliato utilizzare sostanza organica e concimi minerali di qualità; è ottimo il compost prodotto in proprio, purché il materiale di partenza sia di origine vegetale proveniente dal giardino o dall’orto (no scarti di origine animale e di cucina) e ben umificato, deve profumare di bosco e non avere cattivi odori di fermentazioni e di putrefazioni, indici di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Se l’umificazione è avvenuta all’aria, i batteri “buoni” hanno sterilizzato il compost con il calore e neutralizzato le sostanze nocive ed inquinanti compreso i fitofarmaci.
La cenere di legna contiene fosforo e potassio e la sabbia grigia neutra rende il terreno più drenante.
·         l’annaffiatura manuale e l’irrigazione con impianti sono anche esse legate ai ritmi stagionali. Tre regole fondamentali sono: somministrare l’acqua “dolcemente” ossia in quantità corretta ma con getto non violento; la parte aerea della pianta non dovrebbe essere mai bagnata o almeno asciugare entro sei ore; evitare di bagnare i tronchi degli alberi per ridurre il rischio di malattie del legno. 

A conclusione di quanto detto è necessario sottolineare che il giardino non è il bosco ove regna “il caos organizzato”, è quindi indispensabile non trascurare ordine, pulizia e quanto occorra per rendere quel piccolo-grande mondo esteticamente gradevole, interessante e a tratti sorprendente. E’ un modo antico di concepire il verde (molte persone illustri del passato erano naturaliste) e al tempo stesso in linea con le esigenze ecologiche moderne.