martedì 21 ottobre 2014

SEMINA AUTUNNALE DEL TAPPETO ERBOSO


Il periodo autunnale è il più indicato per la semina del tappeto erboso di specie di graminacee microterme. Risultati straordinari si ottengono seminando miscugli di essenze che abbinano una spiccata resistenza  al logorio ad una eccezionale velocità di insediamento.
Il suolo deve avere una temperatura di almeno alcuni gradi sopra lo zero per consentire la germinazione del seme; dopo la lavorazione del terreno ed eventuale eliminazione di erbe infestanti che avviene meccanicamente o chimicamente, è opportuno apportare per la concimazione di fondo ammendanti organici qualitativamente indicati.
Prima di procedere alla semina è necessario accertarsi che non vi sia presenza di formiche nel terreno: in quanto predatrici di semi ne pregiudicherebbero, in parte o totalmente, la germinazione; si può ovviare a questo problema distribuendo sul terreno, precedentemente alla semina, appositi prodotti disinfestanti antiformica.
La semina può avvenire manualmente o con l’utilizzo di macchine apposite. La semina manuale fatta a spaglio deve essere eseguita in modo uniforme: è consigliato fare due passaggi incrociati, spandendo metà dei semi in una direzione e l’altra metà in direzione perpendicolare alla precedente. Si procede interrando il seme rastrellando leggermente e ricoprendo il terreno seminato con materiale fino (terriccio o sabbia); compattare quindi il terreno con una leggera rullatura; procedere con irrigazioni frequenti e leggere da eseguire fino alla completa emergenza dell’erba e fino ad una crescita di 6 cm. Quando il tappeto erboso è già stabile diventa molto importante eseguire una concimazione che ne garantisca l’equilibrio fisiologico, alla base del vigore e dell’intensa colorazione.
Le piogge e lo sviluppo del tappeto erboso portano ad un progressivo impoverimento della fertilità del terreno, che bisogna ripristinare con fertilizzanti adeguati, di norma granulari a lenta cessione, tre volte l’anno, nel periodo primaverile, estivo ed autunnale; è necessario utilizzare un concime completo di tutti gli elementi necessari per lo sviluppo dei tessuti erbacei, delle radici e per dare robustezza e resistenza al calpestamento
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IL CICLAMINO


Il ciclamino è da considerarsi una delle più apprezzate piante fiorite dell’autunno, per la splendida varietà di fiori colorati e delicatamente profumati. Queste piante richiedono la coltivazione in vaso con un terriccio organico, sciolto e con drenaggio perfetto; è bene porre attenzione alle annaffiature, in quanto vanno effettuate evitando i ristagni dell’acqua che potrebbero provocare il marciume del bulbo e successiva perdita della pianta, se non curato adeguatamente: è infatti consigliato l’utilizzo di anticrittogamici specifici, anche a livello preventivo. Nel periodo che va dalla emissione delle nuove foglie a tutta la fioritura è bene intervenire con concime liquido specifico per bulbose e ciclamini ad intervalli di 8-10 giorni.


DIFESA AUTUNNALE DELL’ORTO


I danni alle piante orticole e da frutto si manifestano anche nel periodo autunnale; un esempio riguarda le piante di cavolo ed altre crucifere colpite solitamente in questo periodo dalla cavolaia (pieris brassicae). Gli adulti di questo tipo di parassita sono farfalle le cui ali sono di colore bianco con caratteristiche macchioline nere; questi insetti depongono uova dalle quali nascono larve che si nutrono quasi esclusivamente delle foglie delle piante in questione, i cavoli appunto.
Il danno che si manifesta è provocato inizialmente da rosure sulla pagina inferiore  e successivamente su tutta la superficie fogliare che viene divorata ampiamente, nervature comprese.
Si può intervenire efficacemente sia in presenza delle farfalle che alla comparsa dei sintomi, con prodotti fitosanitari autorizzati per tale coltura; tali trattamenti possono essere effettuati fino a pochi giorni prima della raccolta. E’ consigliato inoltre, prima della piantumazione o semina degli ortaggi da foglia (lattughe, cicorie, ecc.)
disinfestare il terreno da parassiti terricoli e lumache con appositi prodotti insetticidi, esche o repellenti, per evitare che tali parassiti arrechino danni irreparabili a semi e piantine
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